Può sembrare un post stupido (e anche se lo fosse: menomale) ma in realtà non vuole esserlo. Mi spiego. Un giorno Alberto Garutti mi ha detto "i designer hanno il brutto vizio di voler disegnare tutto, qualsiasi cosa, anche quando non ce n'è bisogno". In effetti è vero: tante cose che ci circondano sono belle anche, o forse solo, per la loro ingenuità, per la loro naturalezza, in cui sta la loro autenticità. La sapienza del progettista, o spesso la vanità, veste le cose di una

|
sia fatta la volont di DILDO Bene, anzitutto complimenti per l'articolo. non credo che la minigonna abbia liberato la sessualità femminile... le vicende dell'imposizione sul mercato del "gadget sessuale" comprendono dalla minigonna al dildo. E si sa gli imprenditori non fanno questioni di "maturità" del pubblico: l'oggetto va imposto, la maturità va imposta, segue dinamiche precise, e il particolare che sia un gadget "sessuale" non è rilevante. Sono soldi. Oggi la modalità del mercato (la SOLA modalità è il design. Qui conta il design, come sia divenuto una scienza globale, fluida, forse la sola capace di abbracciare tutte le altre scienze.. Se si capisse questo, se si capisse che guardare un oggetto di design può (e dovrebbe) anche implicare un'analisi, allora sì che si tratterebbe di una "rivoluzione" (vuoi sessuale, vuoi economica, vuoi creativa). Ma questo non succederà finché i media (incluso questo che sto usando ora) baderanno al lato spettacolare del design, fino ad allora tante altre donne reciteranno dall'altare del conformismo "Dildo nella mia mente, Dildo sulle mie labbra, Dildo nel mio cu...ore". Siamo alle soglie dell'inebetimento del desiderio sessuale. Svegliamoci. in vi.no vanitas |
| < Prec. | Pros. > |
|---|