
Oramai non è tanto vero che New York sia il centro passante dei meccanismi culturali dell’arte. Non è nemmeno più vero che il
MOMA, in quanto centro del centro, sia il luogo deputato alla storicizzazione delle esperienze mondiali. E’ uno di quei tanti posti dove si fa tanta cronaca, per lo più. Stavolta è diverso, stavolta hanno deciso di celebrare uno di quei quarantenni che i nostri figli studieranno a scuola (se le scuole varranno qualcosa), senza magari passare per le pareti degli attici di Soho.