
"Die Electric", da scriversi rigorosamente staccato per far funzionare il gioco di parole, è un progetto di un giovane ingegnere, designer, artista newyorkese di nome Scott Amron. Esso consiste in una collezione di oggetti ispirati all'energia elettrica che vogliono sensibilizzare le persone sullo spreco di energia in generale. Il concept che fà da filo conduttore all'intera collezione è l'utilizzo della comune presa elettrica, facendo però a meno del flusso di corrente.
Ecco allora che quella che è sostanzialmente un'interfaccia per veicolare il flusso elettrico diventa altro, si trasfigura di volta in volta in una mensola, in un poggia vaso, in un porta asciugamano, ecc.

A voler essere onesti va comunque segnalato il fatto che qualcosa di molto simile sia sul piano concettuale che su quello formale, si era già visto qualche anno fa nel lavoro di un "non-più-giovane" designer italiano: Gabriele Pezzini. Mi riferisco al suo approccio progettuale in generale, e più in particolare al progetto "plag-in" che è visibile nell'immagine che segue.
Quello che più colpisce nel lavoro di Amron comunque, al di là della motivazione intellettuale di fondo, è la ricerca formale che emerge nell'aspetto "spaesante" che assumono i vari oggetti adattati alla presa ("che ci fa un vaso attaccato alla corrente?", "sarà pericoloso toccare uno spazzolino avvolto in un cavo elettrico?"), e tale effetto è tanto più potente quanto più gli oggetti attaccati alla presa risultano fuori contesto.
Sito Web:
http://www.amronexperimental.com