
Duilio non ha esattamente una casa ma una specie di borgo, medievale. Dieci anni fa ha preso questo casolare in periferia di Milano e col tempo, piano piano, ci ha costruito un suo universo. A mano. Dal bagno, al laboratorio, il bancone del bar, soppalchi, stanze maniglie e lampadari: tutto pensato e costruito da lui, sedimentando nel tempo una specie di Vittoriale self made.
Quest'anno, nella corte del borgo, ha appoggiato su mille piedi di legno un cavallo, a 20 metri d'altezza.
Ci arrivi con una rampa che già di per se è scultura, come tutto, e dentro, guarda te, lì in alto, c'è una sauna.
Nel circo luccicante e smerigliato del salone del mobile, plastica e
acciaio satinato, vedere un cavallo di troia fatto a mano, di legno,
caldo che guarda la luna, riposa gli occhi.
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