
Nata nel 1957 a Qazvin, in Iran, ma cresciuta negli Stati uniti, Shirin Neshat attualmente vive e lavora a New York. La sua carriera di artista ha avuto origine in seguito ad un viaggio nel suo paese natale, nel corso del quale ebbe modo di assitere in prima persona alle conseguenze del regime dall'ayatollah ʿAli Khameneʿī. Neshat inizia quindi a raccontare la difficile condizione femminile attraverso fotografie in cui si fa ritrarre con il velo, imbracciando un fucile, con le parti libere del suo corpo ricoperte da scritte. Nelle sue opere cerca di fare convivere (ed esplodere) le antinomie che rappresentano le sue ossessioni, donna e uomo, individuo e collettività, sessualità e sottomissione.